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2012.

Data January 20th, 2012 Commenti Nessun commento
Categoria: Communications

Credo e spero questo sia l’ultimo post prima del Cambiamento.
(:

Il 2011 è alle spalle, e mai periodo è stato più difficile e nel contempo necessario per ritornare alle origini.
Finito d’espiare le mie colpe con un processo di autoanalisi rimandato anni, finalmente mi sento come prima di quel luglio 2005 che mi cambiò la vita: libera, serena, padrona di me stessa. Senza paura. Azzarderei, forse persino meno cinica.
Il mio altissimo potere distruttivo ha lasciato posto a Matilde, una Matilde che si ascolta dentro e decide di camminare da sola, dire addio a cose importanti per intraprenderne di nuove, perdere le stampelle daliniane del suo cervello che la celavano dal resto del mondo. Una Matilde che piano piano impara a chiedere aiuto, a ridere delle proprie debolezze e a sentire la luna sorridere quando Emanuele la abbraccia. Una Matilde che ama la semplicità, dopo anni di percorsi in salita che non portavano da nessuna parte se non a confusione certa.

Così inizia il mio 2012. Con un sorriso, undici numerini nuovi di zecca ed un salto nel buio, ma tra le stelle.

E così, inizio finalmente io.

3

Data August 1st, 2011 Commenti 3 Commenti
Categoria: LovEmotion, PhotoClick, SimpleDiary

Scarpe piene di passi
passi pieni di sogni
sogni pieni di noi.

Ho sempre saputo che più ami e più sei fragile, ma tre mesi e mezzo fa ancora non sapevo che più accetti di mostrare e condividere la tua fragilità e più sei forte. Tre mesi e mezzo fa non sapevo che non avrei lustrato ancora a lungo la mia solitudine, che avrei accettato di dividere il mio letto con qualcuno per più di una notte, che avrei spolverato me stessa dalle ombre e scacciato il bacio di ogni Giuda dalle mie labbra. Non credevo esistesse una carezza abbastanza vera per fermarmi, ed un cuore abbastanza puro da trovare il modo di allacciarsi senza ferita alle spine del mio.

E invece oggi sono tre mesi da che nulla è diventato scontato. Dalle luci di quell’alba che non sapevo quanto di straordinario avesse in serbo per me, fino all’inciampare negli scatoloni che da 4 giorni hanno trasformato la mia casa in nostra, il mio silenzio nel nostro caos colorato e bello. Fino a chiedermi se un passato sia mai esistito, e se facendo uno sforzo per ricordarlo esso non fosse altro che un percorso atto a portarmi a te, e a trovarti non appena ambedue avessimo smesso di difenderci dal mondo.

Tre mesi che grazie a te mi sveglio e SORRIDO.

02:37

Data May 30th, 2011 Commenti 3 Commenti
Categoria: FlussoDi(in)Coscienza, PhotoClick, SimpleDiary

Una giornata fantastica alle spalle, il tuo sorriso a riempirmi ancora gli occhi, il profumo del thè bollente a mescolarsi a Benny Goodman. E penso. C’è una grande differenza tra la fine di un amore maturo e quello di uno che tentava  -pure con impaccio, di definirsi tale.

M. m’insegna che dopo l’amore c’è un altro mondo, fatto dell’affetto per gli anni condivisi e dove tutte le esperienze, le gioie ed i dolori di ieri diventano l’abbraccio ed il sorriso di oggi, che non bruciano più il cuore ma scaldano il petto, che ci fanno star bene e gioire dei nuovi amori bevendo una birra insieme. S., invece, mi dimostra che chiusa la porta non sia possibile riaprirla neppure per concedersi il riguardo di un saluto, perché si riparte da dove era tutto iniziato: due sconosciuti che non si guardano, e di cui uno col sangue amaro perché incapace di rallegrarsi e capacitarsi, nel suo egoismo, della felicità dell’altro.

Da ciò si evince che, se il mondo è bello perché è vario,
l’amore è infinitamente prezioso perché,
smascherate le belle e vuote parole,
non tutti sono in grado di provarlo.

#internonotte.

Data May 19th, 2011 Commenti Nessun commento
Categoria: ApatiCityTales, PhotoClick, SimpleDiary

(Go Do di Jónsi in loop per buona pace del mio umore)

Dovrei dormire, ma Morfeo s’è perso nelle pieghe d’altri cuscini e da lì mi tira i capelli verso il tetto dell’alba. Dovrei dormire e invece avverto il peso di quella luna così distante, posata sul davanzale della notte, altera e sveglia come me tra le sue sentinelle. Dovrei dormire, ma quant’era bello il buio visto stanotte dal grattacielo di signora distruzione? E poi ancora, com’era straordinariamente perfetto tornare a casa e girarmi prima di entrare presagendo il tuo arrivo?

E’ che
d’improvviso, tutto al rovescio. E percepirlo come dal verso giusto.
D’improvviso, cambiare. Riappropriandomi della mia natura.
D’improvviso, girarmi e guardare te. E vederci me stessa.

“Sbarco su LunaDiRimmel”

Data May 10th, 2011 Commenti 2 Commenti
Categoria: PhotoClick, SimpleDiary

Di solito quando si incontra una persona nuova ci si mette un po’ ad entrare nel suo mondo, raccapezzarsi delle strade che ha dentro, conoscerne la luce ed il sotterraneo, esplorare le sue stelle e sprofondare nei pianeti senza elisse. Sì… E’ così.

…Di solito.