Norah Jones in sottofondo, io tutt’uno col divano nero di ecopelle, una birra ghiacciata, Gala che sonnecchia accoccolata nella penombra delle tapparelle semi-chiuse. Questo sì che è un posto da chiamare casa.
Negli ultimi mesi la parola chiave è cambiamento.
Cambiare casa, cambiare abitudini, cambiare progettualità. Capire che sognare, all’atto pratico, non è che metter un passo davanti all’altro verso la meta, rimuovendo il concetto d’impossibile dal proprio incedere. E così fare nuove foto, conoscere nuove persone, gettarsi a capofitto in nuove situazioni sono state naturali conseguenze, piccole grandi esperienze con sorrisi, emozioni e scottature da non sottovalutare. A marzo trasferirmi, ad aprile dar luce alla mia prima esposizione fotografica personale, a maggio condividere per poi pentirmene, a giugno tirar le somme…
Caleidoscopicamente vivere.

foto profiloooooooooooooooo!
bellissima!
ps: si, è proprio CASA.