Vedi alla voce, come perdere il proprio regno.

Grandi cambiamenti, ed il primo a risentirne è sempre il sonno.
Notte e meccanismi di pensieri spaiati, notte e domande e nessun Morfeo a chiudere le palpebre.
Mpffffff.

E dunque pensi. Pensi a quel tipo che ancora ti dice ‘ti amo’ come strategia ritrita per tentare di portarti a letto mentre la sua ragazza dorme. Pensi a quello che ti addita e che forse dimentica che mesi fa, snobbando la sua metà, voleva mescolarsi con la tua amica. Pensi a quella donna la cui bocca si fonde ad amante col collo di più d’una bottiglia. Pensi a quella coppia che scoppia che gioca a chi fa più del male all’altro. Pensi a quel ragazzo innamorato dall’anima immensa e a quell’altro, innamorato pure, che si fa ancora prendere in giro tra i lustrini dell’ennesima notte puttana. Pensi all’esistenza come a una giostra dove a volte ti gira la testa, e ogni contorno si confonde, e spesse volte manca il tempo per respirare. Pensi che esistono cose, strade e persone che se sono passate un motivo c’è… Che non coincide con il riprenderle ancora.

(….)

 E dopo quest’accozzaglia di stronzate,
forse finalmente ti viene un po’ di sonno.

copyEye Lunadirimmel

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