Mah.
A parte l’aver cambiato domicilio da San Giovanni al Bar Harry’s ed aver deciso di chiudere i ponti pure coi sogni, che ormai son più parlanti del grillo, poco altro resiste all’afa di questa metà d’agosto che pur senz’ali e senza vento mi spettina d’inquieto. Lavoro ben più di sempre e dormo a singhiozzo, come sul fondo del mare, disturbata dal vocìo initerrotto di un qualcosa che si muove, vortica, mescola parole e onde e paure, segreti e pulsioni e poi bisogni, e mannaggia non sforna mai nessun numero utile per il superenalotto.
Qualcuno mi disse che quando l’equilibrio del sonno si turba è per gli ingranaggi del cambiamento messi in moto, e che di conseguenza qualcosa da lì a poco muterà. E’ la prima volta che vorrei tanto togliermi il gusto della sorpresa e sapere che cos’è.

Ciao, ho visto il tuo Portfolio! Ma quelle lì sono le tue foto migliori?