E insomma torno e mi si capovolge il mondo da sotto i piedi.
Senz’aver mai conosciuto equilibrio -io che di felino ho soltanto gli occhi, misuro quanto bilico grava tra un passo e l’altro e, tra sfide e sfighe, butto un bel po’ di coraggio nel piatto. La sensazione di non aver nulla da perdere non ha prezzo, soprattutto se rapportata all’incoscienza… Che soggiace isolata a doppia mandata dal suo controllo.
E permane un quasi snervante ottimismo, la sensazione che basti un sorriso a contagiare di luce il mondo. La D40 mi ha piantata in asso, la mia vita lavorativa è appesa ad un filo e l’orecchia di Gala è malatina, ma poco importa. Dopo una notte di fuga su un taxi dal prezzo proibitivo dal luogo a me più lontano del pianeta, nulla ha peso… Neppure ridere delle solite menzogne lanciate in aria per ottenere quel po’ di sesso necessario a far sentire più uomo la solita testa di cazzo.
Massì! Ridiamo della pochezza e andiamo avanti!
A volte sogno perché nulla è più disgustosamente viscido della realtà.

ahah non ci credo, poi questa me la racconti che mi era sfuggita!
La tristezza reincarnata in un uomo solo…ALLEGRIAAAA!