Una signora tecnica per guadagnare ossigeno, per dire.
Wanna play?

*

L’estate si è spalancata per le strade vestita di luce azzurra, dell’ombra odorosa degli alberi, del sole che s’arrampica alla finestra e che incapricciandosi tra le lenzuola mi tira giù dal letto, del finestrino abbassato sull’autobus che fa volare i capelli i colori le pagine di un libro sulla via di lavoro, e a lavoro le ore che si moltiplicano fino a mescolarsi ai colori del tramonto. Armata de La nausea di Sartre che sto amando, qualche frase illuminante di Lezioni d’amore e di un picco di asocialità quasi senza precedenti, sogno ad occhi aperti quel corso per diventare floriterapeuta che, mannaggia, non mi posso permettere, e quelle ferie ancora così tanto distanti da sembrare un miraggio, oscillante come me per vocazione. Lancia, scudo e pigiama: non mi serve altro adesso, per respirare lontana da sì tante barzellette umane.

Fare sorriso, parole di quiete e colori.

copyflowers lunadirimmel

2 Commenti su “Se ti par poco, seppuku.”

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bella la primavera… e’ un periodo di trasformazione. Qui sta fin(g)endo l’estate e sta per iniziare un monsone in anticipo con le sue piogge improvvise e abbondanti.

Un abbraccio dalla giungla tropicale di Pune.

#2

ed uno di rimando da quella urbana d’apaticity *

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