Meditazione, energia, buonumore.
Voglio che tutte le strade portino a madame costanza.
Mi sveglio così di colpo dall’influenza, dal torpore, dallo stress. Saranno i fiori australiani, l’oceano che bevo ogni giorno, sarà una nuova consapevolezza o l’abbraccio totale con la follia, ma persino la meditazione, l’esperienza più lontana da me fino ad oggi, mi sembra cosa del tutto naturale e, vorrei, complementare ai miei giorni. E persino meditare con Sté che, attenzione, sta a 1047 km di volo da qui, mi pare inevitabile. Stica, vuoi vedere che ho perso definitivamente il cocco…?
^^
E fra una domanda esistenziale e l’altra come sopra, mi reinvento, mi indago, mi sorprendo. Col bioritmo che della notte ha fatto giorno e del giorno Mat of the dead, imbelletto le occhiaie per un febbraio che non saprà scivolare addosso inosservato al mio prossimo primo quarto di secolo. Voglio Nine inch nails ad ogni ora e avventure, persone da abbracciare per le strade. Emozioni e colore per quello che verrà e per quello ch’è stato un occhio sempre aperto; per liberarsi dal male è fondamentale non dimenticarlo. Voglio vita varia, sì, ma non eventuale.
Gran cosa eh, l’ottimismo degli acquari.
(:
Gran cosa, sì…
Peccato che non sono acquario anch’io!