Nell’ultimo mese.
Libri: Gang Bang, Diary, Kitchen, Il paese delle pazze risate, La caccia allo snualo, Diario di un fumatore. Colonna sonora: quasi esclusivamente NIN, più che violentemente dal risveglio in poi. Sensazioni: stresstresstress, zavorre varie ed eventuali, tempi persi nemmanco rincorsi, psicosomatizzazione dell’ipocondria, forse un barlumino in fondo al tunnel di libertà. Desideri: via la negatività e dunque tagliar corto: si sa che forbice vince solo se non c’è sasso.
Vi capita mai di vivere giorni e giorni senza poterli distinguere l’uno dall’altro? Giorni che sanno di noia e portano la sua eternità, giorni stantii aggrediti dalla muffa, giorni in scala di grigi persi nell’indefinita voglia di far nulla? Uff. Ultimamente la voce dell’inedia è molto più dolce di quella della coscienza e dell’amico immaginario insieme, il che può andar bene se sei in ferie, meno se il tuo contratto non le prevede e a lavoro c’è metà del personale e quella metà si esprime a vaffanculo. Mpf.
Stressata fino alla doppia punta in salto mortale dei capelli, rifuggo l’esterno e qualsivoglia incontro ravvicinato -non mi volterei neppure per uno del terzo tipo, rifugiandomi solo da Betty per qualche ora con caffè e biscotti e selezionando -nei tremila network dove onnipresenzio, modelle dal mio passato per dei nuovi scatti. Ho un’odio in crescendo per il telefono, non scrivo mail, non guardo la tv, non vado al cinema e non faccio sport.
Chiamatemi CCCP.

L’odio del telefono in crescendo è in comune, credo..
ma ho trovato una soluzione: se lo lanci su un muro, spesso smette di squillare.
Tra l’altro, visto l’elenco di libri, mi permetto di suggerirti un mattonazzo super commerciale best seller che mi ha stupito: vai con Zafòn se non l’hai già fatto.. perchè credo apprezzerai!
un bacio
ps: la foto è geniale.