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Data: September 30th, 2008Categoria: ApatiCityTales, DoveC'éAurisinaC'èCasa, PhotoClick, SimpleDiary
Ottolunghisssssimeoredilavoro.
Ottolunghissimeoredimaiochecosacifaccioqui?
Tralasciando quel maledetto sportello bancomat che tre giorni fa si era così affezionato alla mia carta da mangiarsela senza mezzi termini proprio nel bel mezzo della mia frenesia da oh-ma-che-figata-ci-sono-i-mercatini-oh-gesù e per la quale non spenderò altre colorite espressioni del mio io, si sta come d’estate sugli alberi le foglie. Tempo inguardabile e spiffero gelido a parte. Ed io, reduce da una divertente sbronza mica male, w la birra ceca!, oggi ho trotterellato allegramente e addirittura senza occhiali da sole fra trilioni di fotocopie, cucina del Centro, riunione n. 1, riunione n. 2 e banca, dove l’impiegato che si mette sempre sull’attenti quando arrivo stava per chiedermi di sposarlo mentre molto romanticamente mi spiegava come si fa a versare un assegno sul conto dallo sportello bancomat. Iuppidu. Poi corsa in città per scorta d’incenso e pioggerellina fine, al Retrobottega per prendere la mia pistola bianca per il contest e infine in un negozietto assurdo super retrò, dove stavo per indebitarmi fino alle prossime dodici generazioni per un vecchio, vissutissimo mobiletto celeste con tanti, adorabili, microscopici cassetti come piacciono a me. Vintage from Mexico I love you.
Ora siedo a mò di sacco di patate con Gala scomposta in braccio, la fantateiera strabella strapiena strafumante da un lato, il drago soffiaincenso dall’altra e al centro Lo zen e l’arte della manutenzione della motocicletta inseparabile compagno di autobus n. 44: finalmente mi godo il meritato pit stop, con un po’ di musica in sottofondo e gli occhi che scorrono sul tappeto di nuvole disegnato nel cielo, uno di quelli che
vien voglia di spegnere la luce
solo abbracciare il sogno più bello
e dormire lui tutta la notte addosso.

ma… non era d’autunno?
come stanno le foglie in estate?
balzane?
malsane?