Ma soprattutto, vissero per sempre.
Che poi perché con le favole si conquista l’immortalità?
La casellina del meteo che ammica sullo schermo indica il sole, fuori il cielo dimostra il contrario ed il mio stomaco è la somma aggrovigliata dei due. Curo i fumi dell’alcool di stanotte con CocaCola ghiacciata e qualche pagina de La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo, lettura in effetti poco semplice ma abbastanza stimolante da rimettere in moto il circuito chiuso per sbronza della mia mente. Due giorni fa ho chiuso l’ultima pagina de Al diavolo piace Dolce, uno di quei romanzetti tutti superficialità e happy end che mettono in stand-by il cinismo, pericolosissimi se ti vien voglia di fiondarti da Braccialini e dilapidare tutto, anche il buon senso. Fortuna che il mio conto in banca a zero zeri la pensa diversamente, e l’inservibile buon senso sia già finito nelle precedenti puntate all’asta su eBay.
Oggi mi aspettano un appuntamento per un caffè ed uno per aperitivo + inaugurazione di una mostra, ed allo stato attuale non mi trovo la testa con due mani. Se chiudo gli occhi affiorano nella fitta nebbia solo piccolissime margherite a perdita d’occhio.

Ho mandato la mail con tutti i dettagli in quel di Aurisina, cmq ricorda, 5-6-7 settembre Marco Cavallo is waiting for you.
E se vuoi portare altri, accomodati.