SoleDiRimmel?
Data: August 24th, 2008Categoria: ApatiCityTales, DoveC'éAurisinaC'èCasa, FilmBookMusic&Co., SimpleDiary
Uhuh. Ieri è stata una grande giornata.
A partire dal saccheggio delle librerie del centro e dall’aver pescato in un colpo solo l’ultimo capitolo della saga della “Guida galattica per autostoppisti“, “Ogni cosa è illuminata“, “La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo” e “Lo zen e l’arte della manutenzione della motocicletta” che cercavo da secoli ed ho trovato ad occhi chiusi, sono incappata nel film “Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso -ma non avete mai osato chiedere” e non ho potuto resistere. Alla fine dell’incursione, felice e carica di sacchetti, ho deciso che la serata poteva entusiasticamente continuare davanti a del sushi, così ci siamo regalati una deliziosa cenetta all’amato japponese mentre fuori calava il sole, la pioggia premetteva catinelle e scendeva impietoso l’armageddon… E in effetti credo sia stato proprio il temporale modello pioggia-a-secchiate a condurci sulla via del cinema, ed in particolare sulla via di Denti, che oltre ad essere il film finto horror più trash della storia, alla fine dei conti, è così tanto fumo e niente arrosto da non farci neppure intravedere il mordace nemico. Eh vabbeh. Poi, trascinando il mal di pancia per le troppe risate primo in un taxi e poi sul divano di casa, ci siamo concessi il tocco finale pre-buonanotte col capolavoro di Woody Allen che, se già normalmente è spettacolare, in stati alteratissimi è molto di più. Come la pecora col lupus.
Dopo ben 6 ore di sonno, stamattina ero al lavoro così presto che non c’era ancora nessuno, a parte la gatta mia omonima pigramente allungata sul tappeto d’entrata; e sarebbe stato bello restare solo noi due a guardarci da un lato all’altro della stanza attraverso il vapore del caffè, ma dopo mezz’ora già scomparivo dietro pentoloni giganti colmi d’acqua fino all’orlo preparando tisane alla menta e the verde, arancio e chiodi di garofano, melissa e semi di finocchio, karkadè e cannella. E così, anche per oggi sono stata dispenser di sorrisi a destra e manca, ed anche per oggi negli occhi, nelle distanze, c’è stato il sole.
lo zen e l’arte della manutenzione della bicicletta è fantastico
lo lessi secoli fa, ma mi è rimasto in quella parte del corpo dove si tengono tutte le cose a noi care (il fegato? i reni? la cassa toracica?… no, le mutande non le stiamo considerando una ‘parte del corpo’ :p)
“denti” invece me l’avevano sconsigliato…
vabbeh…
torno al mio triste primo giorno di lavoro dopo le vacanze
baci_