Io sono per quelli incomprensibili. Quelli che ti inseguono negli anni e solo dopo anni comprendi appieno. Quelli incasinati che non si scordano mai e di cui prenderti cura con dolcezza, come me.
Quello di oggi era, lascia stare Mat.
Oggi che ho lavorato dodici ore. Dodici ore a spinare Lasko diventando l’essere mitologico soprannominato “Mat donna da guerra di birra” acclamato dalla folla mentre gli altri ballavano e si divertivano come, e fra, i matti. Dodici ore a bere dodici litri di Lasko come acqua per dimenticare le dodici ore precedenti. Dodici ore a ripetermi, ma cazzo, dodici ore fa io chiedevo solo di essere un po’ felice con te. Dodici e mai più dodici come i mesi fino al 17 luglio.
Livida e con ancora il prato di ieri nei capelli, non ho sonno e nemmeno uno straccio di canzone a girare nella testa per compagnia. Non ho più un sogno nè ricordo di averne avuti. Sono le tre del mattino e non dormo, e il mio cuore raziato non è un incubo da cui possa svegliarmi.
Persino l’aria stanotte offre soltanto tradimento.

Mah, penso che siamo dello stesso sogno. Ma non so, come faccio a saperlo?
Sai che una delle tue frasi è una delle mie citazioni preferite? “Sono tempi davvero duri, per noi sognatori”. E’ semplicemente perfetta.
Suggerimento canzone: http://it.youtube.com/watch?v=dTr6ecYLl-w
E, per piacere, non mi mettere ste foto nel post che già fa un caldo della madonna.