Bello storpiare i titoli delle canzoni.
(…Sì, dormo decisamente troppo poco.)

Sono tutta l’indecisione di questo maggio cuor di pioggia.
Stranetta e taciturna, ormai non ho occhi che per Gala, non ho labbra che per il silenzio, non ho orecchie che per la musica ed il forte vento.
Mi strazio e non sazio davanti a invidiabili film d’invidiabili amori dal tasso glicemico proibitivo, non parlo perché a volte è l’anima intera a tremarmi sulle labbra, raccolgo piccole margherite fra le dita e passerelle di nuvole negli occhi, aspettando scappino veloci o decidano di fermarvisi dentro, per una volta, per vedere che effetto fa.

La sensazione imperante del momento è quella di non riuscire, spesso, ad essere me stessa. Che palle le seghe mentali, faranno mica parte di una qualche strana deformazione professionale? Forse, come dicono gli utenti, dovrei davvero mettermi a studiare psicologia. B r r r i i i v i d i !!

2 Commenti su “Last chance to evacuate
my heart before it is recycled.”

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Maggio cuor di pioggia… mi ricorda un cioccolatino al cocco-cioccolato…
Ti mando altre canzoni in ’sti giorni, stay ITUNES.

il sogno è l’ingresso che conduce nell’anticamera dell’arte.
le tue parole,
gettano fiori sui tuoi seni nudi.
agitano farfalle nel ventre.
gettano sabbia negli occhi degli dei.
un discorso interiore,
un monologo, di fronte al nulla
ai limiti di un abisso.

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