Spina etiam grata est si spectatur rosa.
Data: May 13th, 2008Categoria: ApatiCityTales, DoveC'éAurisinaC'èCasa, SimpleDiary
Giorni di piccoli momenti, il cielo azzurro e la macchina fotografica, l’impertinenza del vento fra lunghi boccoli biondi e pensieri vagabondi.
E’ arrivata Gala a riempire lo spazio vuoto sul cuscino, a cercare carezze col naso all’insù mentre dormo, ad aspettarmi con la coda in festa dietro la porta del rientro; è qui da soli sei giorni ed è già come se fosse arrivato in casa quel sole che non smette mai di rincorrere, quel sole a lungo negato che ora splende con due lunghe orecchie fra le mie braccia.
Per il resto lavoro e ancora lavoro in weekend da leoni che preferirebbero contar pecorelle, deglutisco con fatica l’amaro in bocca, conto gli ultimi spicci e mi vien da sorridere pensando che sto cercando casa quando neanche il verde d’Irlanda è pari a quello del portafogli. L’umore cerca l’azzurro ma lo sguardo è altrove, gli amici non più degni di questo nome, l’amore quel linguaggio incomprensibile che chissà se farà mai incontrare la luna ed il sole… Ma nonostante tutto si va avanti, ché “le spine non fanno tanto male, se fra loro si vede la bellezza della rosa“. Mah?

lo spazio vuoto sul cuscino…licenza poetica, I presume