Giornata x.
Sveglia all’alba, tazza blu di thè verde e doccia al volo prima di correre dietro all’autobus e trascorrere i miei bei 40 minuti in piedi, col lettore mp3 scarico, schiacciata fra buste della spesa, vecchine incazzose e zaini extralarge. Arrivo al Centro, prendo consapevolezza che sì, è proprio come immaginavo e pranzo in cucina, in piedi come al solito, condividendo il riso e l’aria sconvolta con la collega appena rientrata da Marsiglia. Chiacchierata digestiva con Maxi, rapido controllo clandestino della posta ed un tuffo onirico nella riunione d’equipe; poi, cantando Gingle bells, servizio fotografico alla surreale tempesta di neve e un’oretta di corso col Collegio del Mondo Unito, davanti ad una cioccolata calda per volare alla scoperta delle meraviglie della Lituania. Una volta tornato il sole e salutati i bimbi volontarizzanti, totale alienazione davanti al pc fino al tramonto per stendere un programma alternativo per sabato per sfruttare la Settimana della Cultura, qualche bozza di volantino per i nuovi corsi e due palle fino a terra attendendo lo scoccare delle fatidiche ore 19. A quel punto mi faccio coraggio e rubo uno strappo al capo fino in città, accompagno D. a casa per esser sicura non si perda in cerca delle sue amate sigarettine e davanti al suo portone due persone strette strette si baciano. Tanta tenerezza ed un’invidia immensa. Sorrido un po’, mi giro, salgo sull’autobus destinazione casa e ritorno alla mia bittersweet loneliness. Proprio come immaginavo.

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2 Commenti su “Omnia Munda Mundis.”

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eh però non buttarti giù

#2

Non mi butto giù, è che mi piace raccontare. :*

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