Il titolo c’entra zero, ma prima di scordarlo dovevo usarlo.
D’altronde, anche questo fa parte della mia modalità.
Eheh.
(:
Giorni strani, e stranissime le avventure.
Il mondo esterno si riflette un istante e poi scivola via dagli occhi in questi giorni di nebbia, di lento riassestamento, di pochi pensieri affidati alla luce calda del fuoco; e tutto è così strano da poter quasi sembrare vero, e tutto è così nuovo da poter quasi sembrare mio.
L’unica cosa certa sono le tonsille eternamente fiammeggianti nella notte, qualche canzone respirata prima di andare a dormire, l’insopportabile propensione di Mat per il conflitto interiore.

certo che questo equilibrio tra cuore e razionalità porterebbe un pò di pace, cosa ne pensi ?
O ti sembra che la pace dell’anima sia = pace dei sensi ?