Il post precedente si è autodistrutto. Meglio tornare agli elenchi.
Ovvero, stesso contenuto ma contenitore diverso.
Ho ricominciato con gli ovvero. Sono stata ampiamente presa in giro. Ho buttato il cellulare dalla tromba delle scale. Ho mandato a ‘fanculo un utente dopo che lui ci ha mandato me. Sto mandando allegramente a ‘fanculo il mio presente. Non so più che parole usare per farmi capire. Sono stufa di dovermi sempre accontentare. Ho visto al cinema Bianco e nero. Ho ascoltato per un’ora di fila Unintended dei Muse. Sono tutta la rabbia repressa di Jack. Ho desiderato avere 10 anni in più per essere più credibile. Ho chiesto aiuto ad Elisa. Ho pianto inutilmente. Sono una ragazzina “che gioca a fare la regina”. Ho anche nuovamente gli attacchi di panico che lo confermano. Sto cercando un nuovo lavoro. Ho fatto le foto ai quadri del mio socio Franz. Ho abbracciato fortissimo Sonia prima di partire. Vorrei esser abbracciata tanto forte da non poter respirare. Ho bisogno di sincerità. Non voglio più sentirmi così. Alla fine sono l’unica in questa situazione a sentirsi così! Mi sa che ho bisogno di rispolverare il sense of humor. Mi sa che anche stanotte fisserò il lampadario. Dimmi cosa cazzo devo fare prima di uscire di scena.
L’inchino.
Poi se continuano ad applaudire però, devi rientrare.