Ho visto cose…
Data: November 20th, 2007Categoria: DoveC'éAurisinaC'èCasa, FlussoDi(in)Coscienza, ShitHappens, SimpleDiary
…Che voi normali non potete neanche immaginare.
Francamente, inizio ad essere un po’ stufa.
Dopo aver trascorso un periodo difficilissimo a fare i conti con attacchi di ipocondria che definire acuti è dire niente, comincio a chiedermi se vale davvero la pena rovinarsi la salute -e a maggior ragione quella mentale, per inseguire un ideale che ormai non rispecchia più neanche vagamente la realtà. Dov’è finito quel lavoro che tanto amo? Perché quel lavoro sta diventando sempre più un dovere invece di continuare a mescolarsi con la passione? Perché chi di dovere non riesce a capire quanto si stia esacerbando l’atmosfera di tutta l’equipe per le sue scelte che non incontrano nessun consenso?
Questa e molte altre domande mi affollano la testa e non sono in grado di passarci sopra, perché se ho scelto questo lavoro l’ho fatto perché credo nel contatto umano, perché penso sia la qualità e non la quantità delle iniziative a fare la differenza, perché se non ho nemmeno più il tempo di chiedere “come va?” ad una persona perché devo risparmiare ore per mettere in piedi un altro corso non mi sento affatto un’operatrice sociale, ma l’ennesima persona che, volente o nolente, non può comunicare niente di neanche vagamente simile al benessere a chi ne ha bisogno. Questo clima mi rende furiosa, mi fa sentire inutile perché tanto più se ne parla e più “ne riparleremo insieme“, e quell’insieme mi fa incazzare ancora di più perché è fatto di un’unica decisione da parte di un’unica persona che ci sta trasformando da professionisti in lavoratori a cottimo.
Sono arrabbiata, ma soprattutto profondamente triste.
Sono tempi davvero duri, per noi sognatori.
Ogni lavoro che inizi con passione dopo un pò diventa solo un dovere.
Lo vedo anche io con la fotografia, avrei fatto bene a tenermela solo come hobby.