Ahoy!, me buckos.
Data: September 19th, 2007Categoria: ApatiCityTales, FlussoDi(in)Coscienza, SimpleDiary
Ovvero, sapevate dell’International Talk Like a Pirate Day?
Ovvero, la dimostrazione che dell’american cultura non v’è certezza.
Anyway.
Finalmente relax.
Sono le dieci di sera.
E fuori fa davvero autunno.
Sfoglio un po’ di blog, canzoni, riviste di moda, vecchie email.
Rispondo a MariaJosè e, riaprendo quelle photo, mi chiedo quand’è che la nostalgia diventa mancanza. Quanto può valere la parola addio se nelle parole non c’è risposta. Quando mi deciderò a prendere dei seri provvedimenti per questi attacchi di bipolarismo.
Poi aspetto i mille scatti del viaggio, studio come farne di degni domenica prossima per le squadre del MarcoCavallo e non mi entusiasmo affatto all’idea del mefistofelico incontro formativo per i volontari di domani e dopodomani. Leggo Neruda osando un accostamento a base di Led Zeppelin, sottolineo “lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l’incertezza per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati” e mi sento di nuovo piccola piccola come un folletto. Dentro il sogno di una notte di mezza estate. Dentro una lunga notte disseminata di pensieri. Dentro una malinconia che sa d’autunno.
Ehi mat.
Per ringraziarti della presenza al Marco Cavallo ke è stata decisamente gradita e per gli scatti ke hai fatto (e ke mi farai sapere quando saranno disponibili :D) ti regalo un sito: http://www.maurofiorese.it - forse lo conosci già, io l’ho scoperto oggi e sono rimasto con la bocca aperta a respirare aria sorpresa.
Spero sappia riempire il tuo piccolo autunno.