Non mi è ancora suonata la sveglia.
Data: June 25th, 2007Categoria: ApatiCityTales, DeliRandom, FlussoDi(in)Coscienza, SimpleDiary
Ovvero, sono Babbo Natale e porto un sacco di sonno.
Ovvero, se mi affaccio da qui cado sotto i puntini di sospensione.
Tralasciando che mi sono fatta per la seconda volta (su due) una figura inqualificabile con Andrea, perché quando non eccedo col caffè sono reduce da un rave in stato confusional-noncapiscouncazzo, beh, direi che il weekend ha avuto anche un che di dignitoso.
Dopo la festa 307730 di sabato, che mi ha segnata parecchio nonchè distrutta a livelli epocali nonchè inscenato la mia toccata (e niente fuga, ancora) sul fondo fra alti campi di pannocchie e altissimi tassi alcolichimici, me ne sono rientrata a casa alle 6 del mattino di domenica, provata da più di 10 ore di (s)ballo totale pensando che no, forse davvero non ho più l’età (?). A quel punto, e dopo aver cercato di ricomporre i pezzi essenziali che compongono la mia faccia quand’è nascosta dal trucco, mi sono presa un paio d’ore nel tentativo (fallito) di dormire e di fare mente locale sulle ore precedenti, per poi uscire per l’aperitivo gratisss con Matteo, farmi la figura con Andrea di cui sopra e bermi quei tre spritz che non fanno mai male, catapultando la mia persona subito dopo all’ultima serata del Triskell in allegria con l’0mino, Gea e, special guest, un nuvolo di zanzare tuuuutto per me…
Inutile a dirsi, stamattina il risveglio e specialmente il contatto con la luce del giorno è stato traumatico quanto trovarsi davanti Marilyn Manson in un vicolo buio e non c’era un singolo centimetro di carne, muscoli, ossa e neuroni che non invocasse pietà… Peccato solo che al lavoro non si comanda e che il lunedì al Centro è di mia responsabilità il laboratorio di socialità, indi per cui mi sono fatta coraggio con caffè ed una pillola di verità assoluta chiamata “l’oroscopo de Il Piccolo” ed ho lavorato, dandomi un tono per la quale non so ancora quale dio ringraziare, fino alle 14… Per poi uscire nuovamente due ore dopo per un caffè con Igor, rivedere Andrea di cui sopra rendendomene finalmente conto, farmi venire mezzo svenimento e, non paga di tutto, perdere pure l’autobus.
Ora credo andrò ad aspettare cada una mucca dal cielo.
le previsioni parlano soltanto di renne cadenti… niente mucche
(:
forse una mucca viola in serata.. ma fossi in te non ci farei troppo affidamento: le previsioni (di qualsiasi tipo) sono sempre incorrette…