Ovvero, di Mat e della ricerca del nirvana.
Ovvero, l’illuminazione? Basta non sia a 30 watt.
Voglio ordinare del tempo libero al take away.
Lanciarmi nella naftalina fino ad un anno imprecisato.
Smetterla di ripetere convulsivamente il lavoro nobilita l’uomo,
ché il giorno in cui salendo le scale del Centro urlerò Wendy armata di pericolosissimo annaffiatoio blu sarà già troppo tardi.
Per il momento mi beo di queste ben tre ore libere prima di tornare
al lavoro, Cenerella. Fumo una sigaretta ascoltando i Pearl Jam che mi svuotano un po’ la testa. Mi confido in tutto il mio splendo(rro)re al FratelSignore paziente che ha perso le precedenti puntate. Faccio, dico e scrivo tutto il contrario di quello che vorrei per poi farmi venire il dubbio non si sia capito, sentendomi proprio una completa idiota.
Mi esprimo in geroglifici. Sono un criceto sotto anestesia.
Chiedimi come sto e ti dirò chi sei.
il lavoro nobilita l’uomo
il lavoro nobilita l’uomo
il lavoro nobilita l’uomo

Perchè chiederti come stai quando è evidente che non ci stai più ormai?
Personalità assai dissociata mat…ah…la sanità mentale…l’antica lotta dell’uomo contro la noia!!!