Ovvero, si prega di allacciare l’umore.
Ovvero, si prega gentilmente di non sclerare.
Svegliarsi con i postumi di una nottata discretamente alcoolica non è facile. Svegliarsi con i postumi di una nottata discretamente alcoolica a tu per tu con due nuovi occhi azzurri mentre cerchi di convincerti con tutte le forze siano quelli di un peluche, beh, ancora meno.
Insomma, dalla depressione familiare è arrivato un altro gattino.
Bianco, tenero, minuscolo. Da alto tasso di glicemia.
Chi mi conosce sa quanto la notizia mi esalti, trattandosi di un gatto e soprattutto del quarto che infesta la mia casa. Questa casa che no, quando serve non è mai un albergo.
Ma comunque.
Ieri seconda serata del Festival 404, al Naima, con la pianista ed il dj.set di musica elettronica fino al mattino. Niente di esaltante purtroppo, ma ero già così stanca in partenza da preferire uno spostamento vergognosamente anticipato al Grip che, all’una, si presentava ovviamente semivuoto. E pioveva pure. E qualcuno per caso ha mai visto il film “Facciamo paradiso”?
Ah. E comunque Zodiac, a parte la prima mezz’ora che vale, si trascina per la restante ora e mezza in una noia mortale. Inutile e assolutamente fine a se stesso, mi ha regalato niente più di una pennichella, un gran mal di schiena per la scomodità del cinema e l’incazzatura per quei 7 euro buttati al vento. Ma dov’è finito il signor Fincher di Fight Club e The Game? Che delusione… E nessuna attenuante.
Il mio gattino prometeo me l’hanno ucciso dopo solo due giorni di permanenza in questo mondo…
non commento l’arrivo dei gatti.
Zodiac…lo vedrò stasera, poi ti dirò.
Grind house non è un graan che.
Fammi conoscere le tue amiche io sarò la loro cura!!!