Ovvero, di quando l’autodistruzione parte dall’osmiza e arriva al Grip.
Ovvero, della notte blu parlando col tasso alcoolico delle stelle.
Forse non ho più l’età, non ho più il fisico nè soprattutto il fegato, ma quando si decide per un’uscita collettiva fra colleghi, beh, si può pensar di tutto ma tanto si sa già che, iniziando con vino e liquore al Terrano, andrà inevitabilmente a finire in birre alle 5 del mattino. E nonostante ciò non rappresenti una novità, è ancora per me assai sconcertante scoprire come scivolare verso il basso sia diventato così semplice… Con tutto ciò che ne consegue.
Stanotte ho conosciuto un simpaticissimo tropicalista della Versilia e mi sto ancora chiedendo nel dettaglio cosa significhi. Ho autografato la pancia di Alberto con una penna che non scriveva ripensando alle follie di quella notte a Roma. E ho conosciuto una persona interessante che a volte commenta questo blog e la prima cosa che mi è venuta in mente è stata oddio, ho perso tutta la mia credibilità già alla seconda birra.
Mi sa che devo darmi una calmata.
E mi sa che questa frase è diventata troppo ricorrente.
eheheh… INcredibilità vorrai dire
(e poi non dire che non ti faccio mai i complimenti!!! :P)
adesso cerco su youtube: MaT_ ubriaca… vediamo che cosa spunta fuori