Ecco cosa sto diventando con questo stile di vita,
mentre galleggio nella dimensione ingarbugliata dell’IperSonno
cantando a squarciagola ”ancora un litro de quel bon”.
E che brutta scena, direi.
Comunque sia, indietro mai neanche per prendere la rincorsa.
Ieri sera altra festicciola, tanto per cambiare, e nuovo sonno arretrato da maneggiare con cura fino al weekend. Ennesimi pensieri altrui cui allacciare la cintura per non farli recapitare al mittente che cerca di liberarsene, e altre piccole grandi cose che m’impongo di allontanare per proteggermi… Ma tanto non mi dò pace lo stesso, perché purtroppo appena arrivo al Centro salto nella tutina viola da superMat con la sindrome di chi vuol salvare il mondo. Ed è difficile staccarsi, giacché parte del mio mondo ormai è il loro.
E sempre più penso che il servizio civile povrebbe essere obbligatorio, perché un anno di tempo non è molto ma può dare, aiutare e sensibilizzare moltissimo. E’ esperienza di vita, di umanità.
E tanti storcono il naso, si rifiutano di capirne l’importanza,
ma se un giorno ci fossi tu dalla parte dell’utente?