Il servizio civile
mi sta trasformando
in un raccoglitore di storie
tutelate dalla più totale segretezza.
La conseguenza è che ora la notte vivo incubi, veri Incubi non miei, che non posso dividere con nessuno e che mi fanno stare male di riflesso a come li ha vissuti la singola persona ch’è venuta a confidarmeli. E vorrei non sapere, non ascoltare, ma come si può dire di no a chi chiede aiuto?
Io non ci riuscirò mai…