Eternal sunshine of the chaotic mind.
Data: January 30th, 2007Categoria: DeliRandom, ShitHappens, SimpleDiary
Ovvero, di quando il riflesso nello specchio ti dice
“attendere prego, stiamo verificando i suoi dati”
e non puoi far altro che ridigitare, rassegnato, la password.
[Temo che se solo provassi a lanciare a mò di aereoplanino i miei ragionamenti nel triangolo delle Bermude si sentirebbero a casa, e questa non è che una versione molto lusinghiera dei fatti. Fortuna che son già persa di mio e per cui il triangolo no, non l’avevo considerato.]
***
E’ che troppe riunioni annullano il caricamento in corso del mio cervello, -fra l’altro già debilitato da svariati episodi in prima serata de Il cliente mentalmente non è raggiungibile, ed ora resto in stand.by in qualità di rappresentazione umana di una canzone molto new.age tutta ruscelletti e delfinucci. Mi sento morbida. Insensata. Incapace di reagire. Come quando vai incontro al tuo destino (tipo quando vado a fare il prelievo del sangue), sai che non potrai cambiarlo (perché mi tocca proprio) e lo accetti a capo chino per quello che è (volto la testa dall’altra parte e penso intensamente alla brioches che mi aspetta dopo). Detestabile, direi. E poi m’infiammo, ovviamente!, con chi non dovrei.
Ci si è messa pure la mia distorsione rachide cervicale che, a distanza di più di due mesi dall’incidente, mi sta regalando attimi di pura passione in un menage a trois con nausea, vertigini e dolori onnipresenti alle braccia. E mentre l’ansia stappa champagne, salterello con le poche energie che restano da una nuvola all’altra, contando pecorelle e sperando la sveglia non suoni mai, l’agenda sia divorata da un’autocombustione spontanea e tutto quello che fa soffrire chi ho intorno svanisca nel tempo di dire
ABRACADABRA.
Inseguo una felicità che non si fa acchiappare se non per pochi attimi.
E credo che adesso, dopo tutto questo, non mi posso proprio accontentare.
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spero che le cose ora ti vadano meglio, sn cose che succedono. e che passano.
un abbraccio