Esci da questo corpo!
Data: January 25th, 2007Categoria: ApatiCityTales, PhotoClick, ServizioCivile, SimpleDiary
In genere è questa la battuta d’inizio dopo una sbronza memorabile, quando il mal di testa fa cin.cin con quelle scarse orette di sonno che trasformano come in una magia di Emy le mie occhiaie in un passamontagna…
Ma oggi è stato diverso.
Cioè, per una volta, la prima!, le visioni impresse sulla retina prima delle 10 del mattino, ora in cui esco dalla fase REM anche se riesco a mascherarlo chiudendomi fino ad allora in un’espressione ebete standard, erano r.e.a.l.i. E dallo stupore ancora adesso indosso un’espressione firmata ebete plus.

Ma a parte il magnifico manto di magia bianca (qui sopra le testimonianze scattate ad Aurisina) che mi ha fatto restare a bocca spalancata come la Kidman in quella pubblicità, oggi Lucky è andato a casa con i suoi nuovi padroni; e nonostante il distacco sia stato emotivamente paragonabile alla decapitazione della mia bambola preferita quand’ero piccola, il sollievo di saperlo con loro riporta la pace nel (mio.piccolo) mondo. E (dopo tre litri di camomilla) mi sento beata come neanche la santa.
E poi ho avuto l’ennesima conferma di come certe strade dai tempi dell’asilo di possano ricongiungere ad oggi nel solito disegno assurdo che compone la MatVita, e di come anche l’ApatiCity possa vantare le sue invenzioni innovative quando si scopre (grazie a questo libro) che nel 1876 i coriandoli di carta sono nati proprio qui.
Ehhh beh. E’ proprio vero che l’incredibile non ha confini.
REALITY IS OVER THERE.
Per fortuna.