S’è vero che il fumo uccide, la sua mancaza uccide l’ispirazione.
E se una musa stecchita non fa primavera, figuriamoci se fa poesia.

Ma comunque.

Altri giorni pieni, in cui rimbalzo impazzita da un appuntamento all’altro ed odio sempre più la mia agenda che ho chiamato Genoveffa, benché quest’ultima, nella fiaba, avesse richieste e scadenze meno dittatoriali verso Cenerentola rispetto a quelle che toccano a me. E sono giorni in cui capisco che quando l’oroscopo assicura serate fantastiche si riferisce proprio a serate di pura fantasia, e giorni in cui sogno di poter uscire almeno mezz’ora per non dimenticare le sembianze dei miei amici, prima di vedermeli arrivare incontro, guardarli con sospetto e dir loro che no, io non compro tappeti […].

Fortuna che ho trovato il tempo per incontrare Mauri dopo secoli e stressarlo in meno di due ore per compensare il vuoto di un paio d’anni, e poi finalmente c’è un padrone per Lucky che se lo porterà in casa fra qualche giorno, chiudendo felicemente quella ch’era diventata una Neverending(Sad)Story a tutti gli effetti.
Ma senza Falcon che mi fa impressione, grazie.

Lascia un commento:

(required)

(required)