[Che potrebbe essere Della Solita Mat.
Ma invece è Della Salute Mentale.]
Un anno di volontariato cambia veramente la vita.
Questi primi tre mesi nel Centro di Salute Mentale di Aurisina lo stanno già facendo.
Quest’esperienza ti fa rivalutare la definizione di “problema”, ti fa aprire gli occhi su quanto siano pericolosi i pregiudizi, ti fa stare bene perché nel tuo piccolo sei d’aiuto e ti fa stare male perché quel tuo piccolo contributo non potrà mai cancellare tutta la sofferenza che vorresti portar via dal cuore delle persone; ti fa pensare molto e a volte la realtà è così dura che, volente o nolente, la tua sensibilità la ingloba, facendoti portare a casa il lavoro e tutta l’ansia che ne deriva senza quel distacco professionale che si acquisisce solo negli anni e che tu non riesci neanche a concepire. Ti fa scoprire prospettive che non avresti mai pensato di poter abbracciare foss’anche solo perché non avresti mai immaginato esistessero, e poi ti fa guardare con nuovi occhi certe persone per la loro frivolezza perché non possono capirti, e ti ritrovi a non riuscire più a starci insieme senza provare fastidio odio quando ti additano come pazzo -ironia della sorte?- per la scelta che hai preso per il semplice fatto che no, “io non potrei farlo mai”.
E’ tutto nuovo, difficile, bellissimo.
Perché non mi sento importante, ma mi sento UTILE.