The hills have eyes.

Data: August 26th, 2006
Categoria: FilmBookMusic&Co., ShitHappens, SimpleDiary

…Ma il signor Aja non ha saputo dipingerci dentro il terrore che ci si aspettava. Che chi si aspettava? Chi non lo sospettava.
La trama avrebbe potuto essere molto avvincente ma, come ogni horror del giorno d’oggi che si rispetti, il tutto si sputtana nel secondo tempo quando in 2 minuti se ne va la buona metà dei protagonisti, senza che tu sia riuscito a capire che cazzo sta succedendo perché sei rimasto all’inquadratura del visino dolce della bambina. Quella seduta accanto a te ovviamente, perché guardare quella boiata di film ti dà noia.
Che poi mi sono sempre chiesta perché un film, per essere horror, debba avere dei personaggi tanto stupidi da voler controllare da soli cos’è quel rumore agghiacciante che proviene dalla cantina, per poi avanzare sempre nelle tenebre anziché aprire l’interruttore della luce e dividersi -una volta individuato l’inevitabile mostro- correndo così a braccia spalancate verso morte certa. E penso che non potrei mai scrivere la sceneggiatura di un film sul genere, perché doterei gli attori di quel minimo d’intelligenza necessaria (ed innata!) per abbandonare dopo i primi due minuti la classica casa infestata nel bosco lontana dai vicini almeno 5 km. Sarebbe un corto in cui non succede nulla insomma, ma almeno gli spettatori riuscirebbero ad immedesimarsi finalmente in una storia che non risente ancora dell’*effetto Ash* de La casa.

Fra l’altro ieri ho visto anche The Manson Family e credo che dopo quello, basato ovviamente sulle reali atrocità commesse nel 1969 da Charles&Co, nulla riuscirà mai a spaventarmi di più. Il film è quello che è ma, essendomi documentata molto a fondo un po’ di tempo fa, posso assicurarvi che rende abbastanza bene l’idea da togliervi tutto l’odio per il prossimo, foss’anche per la mefistofelica vicina del piano si sotto, per trasferirlo su di lui, l’autoconvinto messia hippie dal carisma assassino.

…Ma se mi riguardassi La piccola bottega degli orrori e per un po’ non se ne parla più…?

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