Treccine e delirio ad ApatiCity.
Data: July 25th, 2006Categoria: ApatiCityTales, DeliRandom, SimpleDiary
[Premettendo che camerierizzarsi alla birreria Bavaria è la cosa più divertente del mondo e che dopo la mezzanotte diventa un’esperienza psicologicamente psichedelica che neanche i Pink Floyd, ecco a voi…]
Il mio sabato sera.
La Mat camerierizzata, riconoscibile per la capigliatura denominata in codice UnaDiabolicaTreccinaPerCapello, dopo aver represso per ore ogni riferimento mentale al Freesby Club ed aver perso 5 kg fra corse, rincorse e slalom fra i tavoli, finalmente stacca e si accomoda esausta al banco col suo bel brugal*coca, Lui e gli amici di sempre, con la pacifica intenzione di procurarsi una meritata ubriacatura molto pesante -ché tanto io bevo gratis e non guido, alla facciaccia vostra-. E tutto fila liscio bevendo e ridendo, e ridendo e bevendo, mentre le ore passano e la tarda notte quasi diventa mattina presto, finché Gea al culmine della sbronza si ricorda che all’indomani mattina la Mat deve prestarsi come modella dal parrucchiere per farsi fare le meches, e le sovviene che forse devono tornare a casa per dedicarsi un paio d’ore al debellamento delle MaTreccine… Ma perché farlo a casa in due quando qui in locale la forza lavoro conta 6-7 persone?
…E così è stato. In mezz’ora, accerchiata da ogni lato da amici, clienti e pure da Serena (il mio capo), tutti si sono divertiti a far rispuntare i boccoli da quella selva di treccine, con la musica a mille che martellava nel locale ed il bicchiere sempre pieno per combattere la disidratazione. [La scena vista da fuori -e da sobri- doveva sembrare una specie di edizione speciale versione documentario sul quanto siamo simili alle scimmie che si spulciano, credo.]
E così, dopo mezz’ora di spettacolo sponsorizzato dal National Geographic e dopo aver rischiato di morire soffocata dai suoi stessi capelli, l’allegra combriccola si scioglie in un ultimo drink e si appresta al ritorno a casa, con la Mat denominata in codice CapelliRastaDaPazza ed un’euforia generale che quasi ci manda a destinazione Paradiso.
A questo punto si va a prendere le pastine appena fatte in zona industriale, si arranca su per i settecento gradini che ci dividono dal divano e ci si accascia davanti alla tv guardando qualcosa di tranquillo, L’esorcista versione integrale, dopo aver lottato con le lacrime agli occhi per esorcizzare in primis la MaTesta da un’invasione aliena di nodi alla Bob Marley ed aver vinto grazie all’arma segreta balsamo anche detta NodoTiSpiezzoInDue.
[To Be Continued…]