Archivi per July, 2006

Categoria: ApatiCityTales, SimpleDiary

Alan Parsons Live Project.

Date July 30th, 2006 Comment 7 Commenti

Ieri sera, in occasione del Trieste Summer Rock Festival, il suo concerto è stato a dir poco superlativo.
Il signor Parsons infatti, che come tutti sanno è il celebre fonico delle session del capolavoro dei Pink Floyd The dark side of the moon e degli studi di Abbey Road, dove ha lavorato come assistente fonico dei Beatles […]

Categoria: ApatiCityTales, DeliRandom, SimpleDiary

Paura e meches ad ApatiCity.
Volume II.

Date July 27th, 2006 Comment 2 Commenti

E dopo aver appurato che l’Esorcista non fa più nessun effetto e che ScaryMovie riesce quasi a renderlo più interessante e credibile, i nostri eroi delle 5 del mattino, scortati dalle flebili vocine da cantanti liriche degli uccellini che fanno desiderare una fionda formato gigante non si sa perché, cedono al peso del sonno e […]

Categoria: ApatiCityTales, DeliRandom, SimpleDiary

Treccine e delirio ad ApatiCity.

Date July 25th, 2006 Comment 8 Commenti

[Premettendo che camerierizzarsi alla birreria Bavaria è la cosa più divertente del mondo e che dopo la mezzanotte diventa un’esperienza psicologicamente psichedelica che neanche i Pink Floyd, ecco a voi…]
Il mio sabato sera.
La Mat camerierizzata, riconoscibile per la capigliatura denominata in codice UnaDiabolicaTreccinaPerCapello, dopo aver represso per ore ogni riferimento mentale al Freesby Club ed aver perso 5 kg […]

Categoria: ApatiCityTales, DeliRandom, SimpleDiary

Dentro frenetici momenti di afa.

Date July 21st, 2006 Comment 2 Commenti

Certo ch’è geniale lanciarsi in lavori di fine giardinaggio sul balcone quando il termometro segna +45 gradi e la pelle sfrigola e si scioglie e mi sento così romanticamente parte del ciclo della vita mentre mi squaglio in terra anche senza la canzone di Elton John, ma d’altra parte non ho più tempo per far […]

Categoria: ShitHappens, SimpleDiary

lunadi…traverso.

Date July 17th, 2006 Comment 6 Commenti

Sarà lo stress, ma ultimamente la penna si rifiuta di solcare la carta ed io navigo in mari invisibili, armata d’immagini ma con voce troppo fioca per raccontarne lo schianto lentissimo negli occhi; e così tortuosi pensieri a chiocciola incatenati da scale si fermano alla prima porta, davanti al tappetino Hellcome delle mie vecchie stagioni […]