Lo dicevo io, che il Carnevale non è proprio cosa.
Trascorrere un’intera giornata a letto per l’intossicazione di martedì notte, per mano di un dubbio spriz con l’arancia, non è il massimo per passare questi ultimi giorni di pre-tirocinio. Ehhh no. Senza contare il dover star attenta a non calpestare ragazzi distesi nel proprio vomito in coma etilico ed il non vomitare a mia volta il mio rifornimento di tequilapamperobirravino nell’assistere ad una scena lesbo fra due ragazze che conosco e che nulla hanno da spartire fuorchè la loro passione per alcool e droghe. E poi schivare arditi baci più o meno sconosciuti passando fra la folla accalcata, cercare di salvare Gea ubriaca da dei tizi loschi in cerca di un probabile ménage à trois, chiamare un taxi e dovergli dare per forza 35 euro per tornare a casa. MonDieu.
Il mondo cade a pezzi a Carnevale, perché non dirlo subito ch’è solo un pretesto per bere e rischiare un delizioso risveglio al pronto soccorso? Mah…
In compenso, avendo trascorso 24 ore a letto fra mal di testa e giramenti vari, ho visionato Dead Man e la regia mi ha suggerito che questo film totalmente assurdo m’è piaciuto. Comunque sia ve lo confermerò ad una seconda visione, quando non dovrò rivedere per forza e per la tredicesima volta “La prima avventura di Kermit” col nipotuccio santo.
Il colpo di grazia.