31 dicembre 2005. Ore 09:00.
Location: Pronto Soccorso.
Protagonisti: Mat e la mancanza di giudizio del suo dente stronzo, n0nsense, qualche medico qui e là .
Perché è normale che si passi la mattina di CapoDanno a tu per tu col dentista dell’ospedale che, per quanto simpatico, quando si avvicina con i suoi strumenti di tortura alla tua BlobGengiva ti sembra di rivivere la Piccola Bottega degli Orrori.
Perché è logico che stasera tu non potrai mangiar nulla del lauto banchetto che preparerai ai tuoi amici, nè bere quel Bombardino che hai trovato in offerta, se non per ricaricare la tua dose di puro masochismo verso quel maledetto ascesso che ti fa sembrare un lampadario anni ‘70.
Perché è chià ro che tu non riesca già adesso a tener gli occhi aperti, dopo una notte passata in bianco a sperare nel miracolo e la successiva dose massiccia di antidolorifici&co prescritta all’ospedale che ti fa sentire quasi ubriaca.
Giuro, io non ho più parole. Neanche volendo, ché quasi mi esprimo a gesti nei momenti di picco massimo del dolore.
Questo 2005, se non altro, nemmeno in chiusura ha tradito il suo leit motiv.
