La mia giornata in
—————————–s f–u—m—-a—–n——d——-o.
Quattro colpi di tosse ed un etciù a scandire il tempo che passa e mi sorpassa, ritmato dal ronzio del computer acceso e dalle mie tacite imprecazioni. L’influenza ha questo bel tempismo effetto sorpresa che s’infila sempre nei ritagli di vita meno appropriati, quando dovrei scorrere milioni di belle immagini in cerca di un’idea per le campagne pubblicitarie piuttosto che sviluppare ulteriormente il mio livello di persuasione a scopi di [telemarketingamente parlando] lucro.
E invece, eccomi qui. Poche sigarette, zero calore in corpo, sopracciglie spettinate molto JackNicholson style e neanche una misera aspirina cui chiedere in prestito un’apparenza di salute.
Eccomi qui a fissare il cielo plumbeo in improvvisa schiarita, con la pioggia incollata negli occhi lucidi dietro il vetro che ci separa.
Buuuu. ![]()