Bouquet di Nuvole
Solo dopo aver spostato
il vestito corto della luna,
per sbirciare che effetto fa
vestirsi di stelle
chiudo gli occhi
per raccoglierne un mazzo,
un (bi)sogno da spargere
senza più soffitto
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Perché ho un bouquet di nuvole
poggiato sul comodino,
come una trappola tesa
a raccogliere il bianco
di quest’incubi costretti
attorno ai polsi
Qui dove casa
non chiede ma impone,
qui dove nessuna conchiglia
ha piega materna
perché il mare non ha suono
se non lo supera di volume
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Avrei voluto
esser perfetta come cielo
per disegnare nel tramonto
ciò che gelosia chiede
a sospetto,
quella mano gentile
da cui spremere
l’alba di un mattino
senza ricordi
ma pane del giorno
non è speranza se incompresa,
come padre non abbraccia
il figlio macchiato dal suo nome
che lo sogna
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Ma anche giostra d’emozioni
a volte arriva al capolinea,
dove non esce
più dolore
se non per mungere
dal cielo ultima lacrima
d’altra porta chiusa
.