[Capitolo II]
C’era una notte di fulmini e pioggia forte, l’aria di luglio satura d’attesa in cerca di un unico profumo. Era la breve storia di due nuovi amanti stretti nel loro ultimo abbraccio, da sempre distanti ma da quella notte inconsapevolmente complici della stessa bugia. Lui non era niente più di una voce, ma niente meno dell’unica parola che sentivi davvero tua e che, per questo, ti apparterrà per sempre. Oggi non sai più ricordare il suo profumo, non vuoi più rifletterti in quello specchio, non cerchi più la verità nei girasoli; di lui resta solo un’immagine sfocata dal tempo di come avresti voluto essere, ma che per fortuna, grazie a lui, non diventerai mai.
[Just a phase, Incubus]