ApatiCity, Ferragosto. Ore 02:00.
I nostri eroi, riuniti a tarda notte a casa di Gea per guardare qualche film, pensano sul da farsi per trascorrere una giornata emozionalmente più attiva del solito. Scartato il progetto Biennale di Venezia e mostra a Villa Manin per esubero agorafobico di turisti, le idee iniziano a scarseggiare di pari passo all’entusiasmo… Finchè ecco arrivare l’illuminazione sotto forma di promozione Trenitalia: bastano due euro per attivare la nostra voglia di viaggiare.
Che tradotto significa: perchè annoiarsi a Trieste quando puoi farlo a Bologna?
Bologna, Ferragosto. Ore 15:00.
Così, poche ore di sonno dopo, eccoci finalmente in loco a passeggiare sotto i portici, in cerca di una mappa della città e di un bar aperto. Quattro passi fino a Piazza Maggiore, un caffè con vista sulla cattedrale, *la vie en rose* ed un giro nelle vie dei dintorni, ch’è tutto chiuso e anche i distributori di sigarette, naturalmente, non fanno eccezione. La chiesa col soffitto barocco e le architetture dipinte, una pizza egiziana al volo e qualche delirio immortalato dall’OcchioMeccanico alla Montagnola, mentre il sole e la pioggia si riappacificano in uno splendido arcobaleno. L’ultima passeggiata al tramonto verso la stazione pensando che a Bologna ci si sente come a casa, prima di tornare a notte fonda nella pioggia fredda e triste delle strade triestine.