La città pare avvolta in una coperta d’autunno, oggi.
Vento freddo e pioggia battezzano le strade, con quell’odore di settembre e foglie secche che s’impasta all’amaro di una notte difficile, braccata ancora dagli incubi. Negli occhi un po’ di noia spettinata dal sonno e dal vento, l’indifferenza in risposta a tutta l’indifferenza che mi è scivolata addosso. Qualche frase rubata allo Zahir di Coehlo che mi fa pensare, benchè il libro non mi sia piaciuto granchè. Il desiderio di cambiare e di far cambiare alcune cose, ché da un mese esatto a questa parte ho scelto d’abbandonare tutto quello che già so di me. Tutto quello che non c’è più.
Memento.