Oggi parliamo del capitolo vacanze
ovvero di come impazzire per i preparativi per riuscire a meritarsele davvero.
Ebbene, sono mesi che aspetto questa vacanza.
Mesi in cui ogni discorso con i compari del Movimento83 puntava ai progetti di questa settimana in Croazia insieme, per festeggiare degnamente la fine della scuola e l’inizio della vita vera.
Ovviamente tutto sembrava perfetto fino a giugno, quando si era ancora sommersi dallo studio e le ferie sembravano una sorta di nirvana dove bruciare i ricordi scolastici e quei pochi neuroni sopravvissuti all’esame… Ma giunti all’inizio di luglio, ecco i primi, inevitabili problemi giunti sotto forma di un carnevale di obblighi.
Ecco partenze forzatamente ritardate per il concerto degli U2 di oggi di Gea, la tonsillite improvvisa di Franz, la possibilità che Alex vada a lavorare e dunque non venga, date di rientro tutt’ora discordanti per un motivo o per l’altro, sorelle arrivate dall’Irlanda, parenti vari che cercano di rovinare l’entusiasmo, nonchè problemi fino all’ultimo minuto per il mezzo di trasporto, che all’inizio doveva essere l’auto, poi siamo passati alla barca ed infine -pare- al pulman. Così adesso mi ritrovo circondata da telephoni che squillano ininterrottamente, con un gran caos in testa e date e orari da far conciliare per far tutti contenti domani alla -presunta- partenza.
E così finalmente parto, sperando di lasciare qui ogni cattivo pensiero a tener compagnia all’esaurimento che sta montando in background.