C’è troppa stanchezza in questo maggio, che gioca a nascondino dietro le nuvole palleggiando coi miei pensieri. Ci sono troppe domande inclinate a punto interrogativo nelle serrature da cui cerco di sbirciare, troppo poco silenzio ed inquadrature troppo veloci che di ora in ora trascrivono in bella grafia un destino ancora da compiersi.
Mi sento terribilmente distratta. Astratta. Afflitta.
Spero solo non faccia rima con sconfitta.