“…The dreams in which I’m dying
are the best I’ve ever had…”
Una sfilata d’immagini raccolte a caso in quel pugno di note, qualche sigaretta di troppo e tanti pensieri a cui dare un nome, come strade già battute ma mai osservate dal vicolo più nascosto, come una nuova ossessione che diventa già seconda pelle quando la dolcezza la conquista e scioglie.
