Archivi per March, 2005

Categoria: SimpleDiary

OttantaTrè.

Date March 31st, 2005 Comment 8 Commenti

Oggi, ultimo giorno di festa con gli amici di sempre.
Lunghissimi discorsi teologici seduti sul pavimento ed happening molto noir improvvisati davanti alla digicamera. Una pasta al curry, lo strimpellare caldo della chitarra, nicotinAmicaMia, una birra. Tante risate fino al mal di pancia. Ed i libri sigillati negli zaini, ché tanto la notte è ancora lunga […]

Categoria: DeliRandom

[Bi]Sogni.

Date March 30th, 2005 Comment 5 Commenti

Ultimamente la notte è una fabbrica di sogni davvero strani. Quando chiudo gli occhi e lentamente mi avvio verso il vecchio treno numero 6 che viaggia attraverso le onde del mare, per raggiungere la città teatro di tutti i miei sogni, esploro parti di quel surrealismo senza confini che tanto m’affascina. E così viali, persone, […]

Categoria: SimpleDiary

Non pronunciate il Nome Della Rosa.

Date March 27th, 2005 Comment 13 Commenti

In un reading di circa 11 ore stanotte ho divorato
Il Codice Da Vinci, restando assolutamente affascinata dalla trama, gli intrighi, dai personaggi e dalla narrazione di Dan Brown, così scorrevole e dettagliata da farmi rimpiangere d’averlo finito in così poco tempo. Alla lettura ho accostato dei controlli su Internet per verificare almeno in parte l’attendibilità […]

Categoria: ApatiCityTales, SimpleDiary

NeBBia.

Date March 26th, 2005 Comment 2 Commenti

La nebbia ha inghiottito ad una ad una le strade, le insegne colorate, le luci fioche dei lampioni sul molo dove si stringono gli innamorati.
Una Pasqua in sordina, black&white, in cui l’unico dettaglio di colore è il cristallo del ciliegio sotto casa imperlato di pioggia fine. Così la scorsa notte passeggiavamo in una piazza di […]

Categoria: Poetry

(non)Senti(che)menti(?)

Date March 23rd, 2005 Comment 8 Commenti

(non)Senti(che)menti(?)
Ancora la notte
dalle labbra rosse
s’inventa mio scheletro,
livido nascosto
dietro la curva dell’orecchio
per necessità
-
Non voglio più ascoltare
di lune dimenticate
dentro la ruvida cornice
di stelle spaiate sul soffitto
ché io sola sentivo
pasteggiare lunghe ombre
accavallando le gambe,
come sentinelle pronte
a graffiare l’origine di vecchie storie
-
Ed ora che ho abbastanza
nomi, cognomi e proverbi
per un destino che non ha casa,
non voglio aver […]